Tasse, un'idea stramba: condanniamo gli evasori ma premiamo chi paga

Serve un nuovo patto tra cittadini e Stato. 
Prima di tutto i Cittadini devono essere visti dallo Stato come i veri sostenitori dello stesso e quindi da rispettare e non da sfruttare e calpestare. 
Insomma Cittadini e NON sudditi!
Di pari passo deve essere chiesto ai Cittadini di rispettare lo Stato, perché esso e' composto proprio da loro stessi e non si può continuare a cercare di fregarlo, perché significa fregare se stessi.

Ma perché i primi (i Cittadini) non dicano che finche' il secondo (lo Stato) non diventerà meno oppressore e ladro loro si possono sentire autorizzati a cercare di fregarlo, e' di FONDAMENTALE importanza, secondo me, procedere di pari passo.
Infatti, ormai, la sfiducia reciproca e' talmente alta che nessuna delle due parti se la sente di fare il proprio dovere per primo. 
Insomma, parliamoci chiaro, chi oggi si fida dei propri governanti o (peggio ancora) dei politici? Nessuno!

In un Paese evoluto, quale dovremmo essere, ciò rappresenterebbe un assurdo, perché come potrebbero i cittadini non fidarsi dei loro stessi rappresentanti, di coloro i quali sono stati oggetto delle loro preferenze?
Beh, in Italia si sa non esser proprio così: chi ci governa e chi ci rappresenta (o dovrebbe farlo) in parlamento non sono stato scelti dai Cittadini!
Sappiamo tutti come l'attuale legge elettorale tolga a noi Cittadini ogni sorta di scelta su chi mandare in Parlamento a rappresentarci. 
Quindi? Quindi serve una RIVOLUZIONE, ma non quella con i forconi o con le armi, se mai possibile, ma una rivoluzione culturale!
Serve CORAGGIO da entrambe le parti!

Come si fa a non capire che con una tassazione che supera il 55% (dico il cin-qua-nta-cin-que per cento) tutto si ferma, e se tutto di ferma anche per lo Stato stesso ci saranno meno entrate, e allora che si fa? 
Si aumenta ancora la tassazione? Allora vogliamo proprio arrivare ai forconi!
Quindi serve equilibrio, serve una tassazione che sia percepita giusta, congrua ed utile all'intera comunità.
Mi piacerebbe immaginare una cosa del genere, chissà se potrebbe essere veramente realizzabile?
Lo Stato attua le dismissioni per recuperare soldi e prende il CORAGGIO di abbassare, e drasticamente, la tassazione. 
Tanto per iniziare scendere ad un 40%, con la promessa che si arrivi entro tre anni al 33%. E il tutto in modo semplice, senza tanti balzelli e imposte!
La novità dovrebbe essere annunciata a reti tv e radio unificate, su tutti i siti Internet di news, su tutti i social network e su tutti i giornali, con una data ben precisa in cui le nuove tassazioni entreranno in vigore. Ad esempio nel 2013 sui redditi del 2012.

Nel mentre, visto che la grande macchina dello Stato e' un pachiderma di inefficienza, si prendono circa un milione di dipendenti pubblici e li si forma e prepara (senza possibilità di rinuncia, d'altra parte sono o non sono al servizio dello Stato?) a fare controlli e verifiche fiscali; non dovrebbe essere così difficile visto che oggi qualunque movimento bancario, consumi elettrici, catasti, ecc. sono disponibili allo Stato (in pratica ci stiamo avvicinando ad uno stato di polizia fiscale...).

Il nuovo accordo (e l'idea stramba) tra Stato e Cittadini da annunciare dovrebbe essere una cosa del genere:

"Cari Concittadini,
a tutti quanti è ormai chiara la grave situazione economica in cui versa il nostro Paese. 
E' indubbio che artefici di questo disastro non possiamo essere che noi stessi, in particolar modo ci riferiamo a noi politici e governanti, di qualunque estrazione politica, che non siamo stati in grado di far funzionare in modo efficace la complessa macchina della 'cosa pubblica'.
Anziché preoccuparci di stimolare investimenti in cultura, ricerca, ambiente, turismo, industrie e tecnologie, ci siamo occupati di trovare posti di lavoro ai nostri parenti e amici, di avere vitalizi e privilegi per noi pochi 'eletti' a discapito di voi massa di incolti ignoranti che avete creduto a tutte le nostre menzogne.
Ebbene sì, facciamo il nostro mea culpa e vi chiediamo umilmente scusa, sperando nel vostro perdono.
Ma prima di liberare, qualcuno dirà 'finalmente', i luoghi del potere, vogliamo applicare alcune riforme che ci permettano di ridare fiducia ad un Paese così abbattuto.
Prima di annunciare la rivoluzionaria novità, che potrebbe dare un nuovo slancio all'Italia e liberare tutte le risorse necessarie per far diventare il nostro bel Paese la nazione più ricca del mondo, lasciate che dica qualcosa anche sul vostro conto, cari Cittadini, sapendo che generalizzare non è mai la cosa giusta, ma come disse Andreotti, a pensare male si ha spesso ragione.
E' innegabile che negli ultimi 40 anni si è diffusa in tutto il Paese la cultura dell'egoismo, della raccomandazione per trovare lavoro al figlio, delle tasse da eludere o evadere, dei doppi o tripli lavori non denunciati, dello sfruttamento del lavoro nero, dello strapotere dei sindacati che si preoccupano di tutelare le loro tessere che i veri lavoratori, dell'impunità davanti a reati anche gravi, ecc.
Bene ADESSO BASTA!
Dal prossimo anno le tasse caleranno drasticamente, e se tutto andrà come auspicato lo faranno ulteriormente nei prossimi anni, fino ad arrivare a due fasce: 20 e 30% del vostro reddito.
Ma ATTENZIONE!
E' ovvio che non si possano ridurre le tasse pensando che voi Cittadini continuiate con la vecchia cultura egoista.
Per cambiare cultura ad un Paese sono necessarie almeno due generazioni, e tutto questo tempo adesso non lo abbiamo, per cui serve una 'cura' drastica a cui, ovviamente, si affiancherà tutto un programma per diffondere una nuova cultura, del rispetto, della solidarietà e della libertà.
Pertanto, da oggi iniziamo a ricollocare un milione di dipendenti pubblici formandoli nello svolgere in modo molto accurato verifiche fiscali.
Vogliamo che tutti paghiate le tasse e che le tasse siano considerate eque!
Perciò, con la prossima denuncia dei redditi faremo controlli a tappeto, e tutti coloro che verranno 'beccati' ad eludere o evadere le tasse (con tutte le verifiche e accertamenti del caso per non incorrere in errori) se ne andranno diritti diritti in galera e svolgeranno lavori socialmente utili per almeno 10 anni; senza condizionali, permessi o altri privilegi.

Chi invece, sarà un buon Cittadino, si vedrà garantito per l'anno successivo una riduzione di un punto percentuale delle tasse come premio per la sua lealtà verso lo Stato, nel caso in cui il suo imponibile aumenti almeno del 10% rispetto all'anno precedente (fino al 25%).
Per chi, invece, svolge più lavori, per il lavoro secondario (se non supera come imponibile il primario) pagherà una aliquota del 15% fissa.
D'altra parte è un Cittadino che si dà da fare e quindi è giusto premiarlo. 

Le tasse sono giuste e devono essere considerate tali, e siamo fiduciosi che tutti quanti noi Italiani si sappia cogliere questa grande opportunità di rilancio e diventare un modello per tutto il mondo."

E voi che dite? Pensate che così anche i malandrini cittadini italiani che oggi fanno i furbi continuerebbero a farlo lo stesso? Oppure il prezzo da pagare in caso di evasione potrebbe essere visto molto più alto degli eventuali vantaggi nel non pagare tutte le tasse?

Mah, sarà per il gran caldo di questa lunga fine estate che mi è venuto questa delirante idea...
Voi che dite, in linea di principio potrebbe funzionare?
E il Coraggio? Eh, lo so, quello proprio forse mancherà...


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