Non prendiamoci in giro, niente cambia se...
Siamo giunti alla fine del 2013 e all'inizio del 2014, momento di riflessioni, di consuntivi e di nuovi intenti. A livello nazionale è successo di tutto, dalle elezioni finite con un sostanziale pareggio a tre alle figure meschine dei nostri politici, dalle dimissioni del Papa alla nomina del nuovo Papa, dai ridicoli colloqui di Bersani con i 5 Stelle alla rielezione di Napolitano a Presidente della Repubblica, dalle tragedie di Lampedusa ai molti suicidi di concittadini imprenditori e lavoratori che non riuscivano più a vedere un futuro e chi più ne ha più ne metta. Il 2013 ci ha fatto capire, speriamo questa volta sul serio, che la classe dirigente di questo Paese non è all'altezza della sua meravigliosa storia (nessuno escluso) e, ahimè, ci ha fatto sentire anche un po' impotenti davanti a tanta inconsistenza. Ma allora cosa fare? Sperare in un cambiamento? E chi dovrebbe apportarlo, se a guidare l'Italia ci sono sostanzialmente le stesse persone che l...